Valter Adam Casotto

#0102

Valter Adam Casotto
Stringiamoci a coorte
#0102
Image courtesy of the artist
© Valter Adam Casotto

“This drawing is taken from a hyper-realist large-scale photograph: the portrait of the artist’s deceased paternal grandmother’s hand. But it affects us all as children, the only condition, the latter, shared by the whole human race. The title takes us to the heart of the work that began as a reflection on Italy, a dedication to the modern conditions of the Bel Paese. In the rosary there is also an insert in lace from Burano (Venice). It represents Italian craftsmanship all over the world. A tribute and a metaphor, positive and full of hope, for the quality craftsmanship typical of Italy”.

“Questo disegno è tratto da una gigantografia iperrealista: il ritratto delle mano della nonna paterna deceduta dell’artista. Ma che ci riguarda tutti come figli, l’unica condizione, quest’ultima, condivisa da tutta la razza umana. Il titolo ci porta nel cuore del lavoro iniziato come una riflessione sull’Italia, una dedica alle condizioni moderne del bel paese. Nel rosario è presente anche un inserto in merletto di Burano (Venezia). Rappresenta la maestria artigianale Italiana in tutto il mondo. Un omaggio e una metafora, positiva e piena di speranza, per l’artigianato di qualità, tipico in Italia”.

Valter Adam Casotto (Padua, Italy, 1980). His work deals mainly with the conceptual exploration of the facets and transformations of human and individual identity over time, through hyper-realistic sculptural and video works. It invites viewers to consider and reflect on the importance of their own identity over time, also with regard to memory and the possibility of overcoming the boundaries conventionally connected to it.

Valter Adam Casotto (Padova, Italia, 1980). Il suo lavoro si occupa principalmente dell’esplorazione concettuale delle sfaccettature e delle trasformazioni dell’identità umana e individuale nel tempo, attraverso lavori scultorei iperrealistici e video. Invita gli spettatori a considerare e riflettere sull’importanza della propria identità nel tempo, anche per quanto riguarda la memoria e la possibilità di superare i confini convenzionalmente connessi ad essa.